A cura di Daniela Lancioni
9 novembre 2010 - 27 febbraio 2011
Sei grandi installazioni di Carlos Amorales si susseguiranno nelle sale del Palazzo delle Esposizioni senza soluzione di continuità, dando vita ad un nuovo e inedito lavoro. Con un processo di sovrapposizione che l'artista sperimenta qui per la prima volta, si intrecceranno opere realizzate tra il 2006 e il 2010 nella prima mostra personale in Italia del noto artista messicano.
E' una delle figure di maggiore rilievo del panorama internazionale, nato nel 1970 a Città del Messico, dove risiede, dopo un periodo di formazione europea.
In ciascuna delle opere in mostra, prenderanno forma le figure del suo Liquid Archive, un repertorio avviato negli anni novanta, nel quale l'artista raccoglie immagini di diversa derivazione, dalla memoria privata alla iconografia storica o popolare, prelevate dalle riviste, dai cataloghi d'arte, da internet o da sue fotografie. Le figure del Liquid Archive sono investite di un potere simbolico immediatamente condivisibile e il più delle volte riferibile alle paure che le attuali condizioni di vita generano. Ma la sensibilità di Amorales, pur non ignorandole, non fa delle dinamiche sociali il tema dei suoi lavori. Il suo desiderio, secondo le dichiarazioni dello stesso autore, è quello di evocare ciò che non esiste. Quindi, se la materia prima sono le figure semplificate della realtà circostante, le immagini delle sue opere sono potenti fantasie.