Passione Kieślowski

Passione Kieślowski

film, corti e documentari

Un evento promosso da

Istituto Polacco di Roma e Azienda Speciale Palaexpo

in collaborazione con

Filmoteka Narodowa, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale,

Associazione CortoItaliaCinema, La Farfalla sul Mirino, Trieste Film Festival e con il sostegno del Polish Film Institute

a cura di Marina Fabbri

 

L’autore di folgoranti documentari che raccontano gli uomini e la loro lotta con le strutture sociali ma anche il creatore di struggenti personaggi femminili, il regista dell’inquietudine morale e delle domande filosofiche, l’entomologo dei sentimenti: qual è il vero volto di Krzysztof Kieslowski? Il regista polacco, scomparso a 54 anni esattamente venti anni fa, ha forgiato un cinema che contiene tutte queste diverse identità e ha influenzato tanto la scrittura quanto l’immagine dei film a venire di cineasti di tutto il mondo. Stanley Kubrick diceva del suo Decalogo che era la cosa migliore che avesse visto in tanti anni e che gli sarebbe piaciuto averlo realizzato lui stesso. Molti critici lo hanno paragonato ai più grandi maestri, a Bergman, Fellini e Hitchcock. La rassegna Passione Kieslowski, la più importante dedicata al regista in molti anni, rende omaggio al suo genio con un programma straordinario che parte dai primi cortometraggi degli anni sessanta e arriva alla celeberrima Trilogia dei Colori, passando per capolavori come La doppia vita di Veronica e lo stesso Decalogo, presentato in anteprima in versione restaurata.

 

Info

Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema

scalinata di via Milano 9 a, Roma

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni proiezione. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card. L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato.


Dal: 26/05/2016
Al: 12/06/2016







26/05/2016 17:00
Tavola rotonda - Istituto Polacco di Roma
ingresso libero

Tavola rotonda sull’eredità di Kieslowski preceduta dalla proiezione in anteprima del documentario inedito del regista Legenda (1975, 25’). Partecipano: Tadeusz Sobolewski, Tomasz Wasilewski, Irène Jacob, Mario Sesti, Fabio Ferzetti, Pippo Delbono.

Modera Marina Fabbri.

 




26/05/2016 21:00
La doppia vita di Veronica - Cinema
ingresso libero

(La double vie de Véronique/Podwójne zycie Weroniki, 93’, Francia/Polonia 1991, vers. italiana) con Irène Jacob, Aleksander Bardini, Wladyslaw Kowalski

Introducono Irène Jacob e Pippo Delbono

Due ragazze identiche, due paesi diversi, due storie parallele: Weronika e Véronique hanno la passione del canto e soffrono di problemi cardiaci, ma non avranno lo stesso destino. Uno dei capolavori più amati di Kieslowski, un film di pure emozioni come egli stesso l’ha definito, con una straordinaria Irène Jacob.

 




27/05/2016 21:00
Il caso - Cinema
ingresso libero

(Przypadek, 112’, Polonia 1981-87, v.o. sott it.) con Boguslaw Linda, Tadeusz Lomnicki, Jacek Borkowski

Introduce Tadeusz Sobolewski

A partire da un evento del tutto casuale, la vita del giovane Witek è raccontata in tre varianti diverse: attivista di partito, oppositore del regime, medico indifferente alla politica. Film chiave dell’opera di Kieslowski e della sua inesausta riflessione sul destino e sul conflitto tra dimensione pubblica e privata.

 

Il film sarà preceduto da

Dalla città di Lódz

(Z miasta Lodzi, 17’, Polonia 1969, v.o. sott it.) documentario

Nel suo film di diploma alla scuola di cinema Kieslowski racconta la varia umanità che popola la città in cui ha vissuto per anni: i bambini nelle strade, le operaie che festeggiano una collega, una gara canora per dilettanti, sono solo alcuni degli episodi che compongono questo mosaico di voci vivace e affettuoso.

 




28/05/2016 16:00
Maratona Il Decalogo: episodi 1-3 - Cinema
ingresso libero

Il Decalogo

Grandiosa opera in 10 parti che rivelò al mondo il genio di Kieslowski. Il suo sguardo, sospeso tra laicità e spiritualità, rilegge i comandamenti in chiave sorprendentemente attuale e ogni episodio pone lo spettatore al centro di un dilemma etico in cui caso e necessità, amore e egoismo si confrontano senza sosta.

 

Il Decalogo 1

(Dekalog, Jeden, 53’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Henryk Baranowski, Wojciech Klata, Maja Komorowska

Non avrai altro Dio all'infuori di me. Un giovane professore vive solo con il figlio, con cui ha un rapporto complice e giocoso. Quando il bambino vuole pattinare sul lago vicino casa, il padre calcola al computer la resistenza del ghiaccio e gli dà il permesso. Ma un incidente scuoterà le certezze dell’uomo.

 

Il Decalogo 2

(Dekalog, Dwa, 58’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Krystyna Janda, Aleksander Bardini

Non nominare il nome di Dio invano. Andrzej è gravemente malato e lotta tra la vita e la morte. Sua moglie chiede al primario dell’ospedale quante probabilità ha di vivere, ma il medico non vuole pronunciarsi. La donna, disperata, gli rivela che deve saperlo a tutti i costi, poiché aspetta un figlio da un altro uomo.

 

Il Decalogo 3

(Dekalog, Trzy, 55’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Daniel Olbrychski, Maria Pakulnis

Ricorda di santificare le feste. Janusz, un tassista, trascorre la vigilia di Natale con la moglie e i figli. All'improvviso ricompare l'amante di un tempo, Ewa, che lo trascina con un pretesto fuori casa: suo marito è scomparso e vuole che Janusz l'aiuti a ritrovarlo. Anche se a malincuore, l’uomo acconsente.

 

 




28/05/2016 21:00
Maratona Il Decalogo: episodi 4-5 - Cinema
ingresso libero

Il Decalogo 4

(Dekalog, Cztery, 55’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Adrianna Biedrzynska, Janusz Gajos

Onora il padre e la madre. Orfana di madre, Anka vive con il padre Michal, con cui ha un rapporto di grande complicità, ai limiti di un’inconfessabile attrazione. Dopo aver ritrovato una lettera della madre, Anka rivela all’uomo di non essere sua figlia: ma è davvero questo il contenuto della lettera?

 

Il Decalogo 5

(Dekalog, Piec, 57’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Miroslaw Baka, Krzysztof Globisz

Non uccidere. Un giovane sbandato, Jacek, uccide un uomo senza motivo. Una volta arrestato, è affidato a un avvocato d'ufficio combattivo e idealista, Piotr, che cercherà di non farlo condannare a morte, ma invano. L’episodio è una versione accorciata di Breve film sull'uccidere, uscito come lungometraggio nel 1988.

 




29/05/2016 16:00
Maratona Il Decalogo: episodi 6-8 - Cinema
ingresso libero

Il Decalogo 6

(Dekalog, Szesc, 58’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Grazyna Szapolowska, Olaf Lubaszenko

Non commettere atti impuri. Il giovane Tomek è ossessionato dalla sua vicina di casa, Magda. Dopo averla spiata a lungo con un cannocchiale, decide di avvicinarla e dichiararle il suo amore, ma la reazione della donna avrà drammatiche conseguenze. Versione breve del film del 1988 Non desiderare la donna d’altri.

 

Il Decalogo 7

(Dekalog, Siedem, 55’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Anna Polony, Maja Berelkowska, Boguslaw Linda

Non rubare. Ania vive con la madre, Ewa, il padre e la sorella maggiore, Majka, studentessa universitaria. Ma la realtà è ben diversa: la vera madre di Ania è Majka, derubata della propria maternità da Ewa per coprire uno scandalo. Majka decide un giorno di rapire la bambina e rifarsi una vita all’estero.

 

Il Decalogo 8

(Dekalog, Osiem, 54’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Maria Koscialkowska, Teresa Marczewska, Tadeusz Lomnicki

Non dire falsa testimonianza. Durante un seminario sull’etica, Zofia, anziana docente di filosofia, ascolta il racconto di un’americana di origine polacca: protagonista è una bimba ebrea che durante la guerra aveva cercato aiuto da una coppia cattolica, senza ottenerlo. Zofia capisce allora che la storia la riguarda.

 




29/05/2016 21:00
Maratona Il Decalogo: episodi 9-10 - Cinema
ingresso libero

Il Decalogo 9

(Dekalog, Dziewiec, 58’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Ewa Blaszczyk, Piotr Machalica

Non desiderare la donna d'altri. Roman è impotente e la bella moglie Hanka, pur amandolo profondamente, finisce per tradirlo con altri uomini. Roman non accetta la situazione e comincia a spiare la moglie, trasformandosi da vittima in persecutore, finché un terribile equivoco lo spingerà a tentare il suicidio.

 

Il Decalogo 10

(Dekalog, Dziesiec, 57’, Polonia 1989, v.o. sott it.) con Jerzy Stuhr, Zbigniew Zamachowski

Non desiderare la roba d'altri. Jerzy e Artur, due fratelli divisi dall’età e dalle scelte di vita, si ritrovano per la morte improvvisa del padre, che gli ha lasciato in eredità una preziosa collezione di francobolli. Per aumentarne ancora il valore, i due finiranno nelle mani di una banda di truffatori.

 




01/06/2016 21:00
Il personale - Cinema
ingresso libero

(Personel, 66’, Polonia 1975, v.o. sott it.) con Juliusz Machulski, Irena Lorentowicz

Secondo film a soggetto di Kieslowski, ha per protagonista un giovane sarto dell’Opera che vede sfumare i propri sogni in un’ambiente di lavoro fatto di meschinità, litigi e ambizione. Il regista si ispira alla propria esperienza di studente di teatro per costruire un’abbagliante metafora della Polonia comunista.

 

Il film sarà preceduto da

L'ufficio

(Urzad, 5’, Polonia 1966, v.o. sott it.) documentario

Allo sportello della compagnia di assicurazione di Stato si svolge una routine quotidiana fatta di code interminabili, timbri e moduli da riempire, mentre un impiegato ripete a tutti la stessa domanda: "Che cosa ha fatto nella vita?". Il primo documentario noto di Kieslowski è una pungente satira della burocrazia.

 

Concerto di desideri

(Koncert zyczen, 16’, Polonia 1967, v.o. sott it.) con Ryszard Dembinski, Jerzy Fedorowicz, Ewa Konarska

Un autobus pieno di studenti in gita si ferma su un prato accanto a un lago. Tra risa, schiamazzi e bevute, un pallone rotola lontano e un ragazzo corre a riprenderlo, scoprendo dietro a un cespuglio una giovane coppia… Nell’ultima, sorprendente sequenza appare anche il regista in un ruolo inaspettato.

 




02/06/2016 21:00
Primo amore / La radiografia / L'ospedale - Cinema
ingresso libero

Primo amore

(Pierwsza milosc, 52’, Polonia 1974, v.o. sott it.) documentario

Una giovane coppia affronta una gravidanza inaspettata e, da questa scoperta al matrimonio e alla nascita, la cinepresa segue la vita intima dei due, nonché la strenua lotta contro la burocrazia e la miseria della società socialista dell’epoca. Proprio grazie al film, Kieslowski riuscì a far assegnare una casa alla coppia.

 

La radiografia

(Przeswietlenie, 30’, Polonia 1974, v.o. sott it.) documentario

Uno dei film più personali di Kieslowski in quanto girato a Sokolowsko, la cittadina dove abitò da bambino e nel cui Sanatorio il padre si curò e morì. Il film raccoglie le confessioni dei malati, i loro sogni e le loro paure, esplorando inoltre la straordinaria natura incontaminata in cui è immerso l’ospedale.

 

L'ospedale

(Szpital, 20’, Polonia 1976, v.o. sott it.) documentario

La cinepresa segue le 36 ore, senza interruzione, del turno di lavoro di medici e chirurghi ortopedici di un ospedale. Strumenti che si rompono, la corrente elettrica che va e viene, i materiali di base che mancano, ma i medici vanno avanti ora dopo ora, riuscendo perfino a mantenere il buon umore.

 




03/06/2016 21:00
La tranquillità - Cinema
ingresso libero

(Spokój, 81’, Polonia 1976, v.o. sott it.) con Jerzy Stuhr, Izabella Olszewska, Jerzy Trela

Introduce Jerzy Stuhr

Antek Gralak è appena uscito di prigione e tutto ciò che vuole è una vita normale: un lavoro, una moglie, una casa. Ma anche la semplicità può diventare un’utopia. A causa delle immagini di uno sciopero e della visione coraggiosamente critica della società dell’epoca, il film fu bandito in Polonia per diversi anni.

 

Il film sarà preceduto da

La fabbrica

(Fabryka, 17’, Polonia 1970, v.o. sott it.) documentario

Una giornata di lavoro nella fabbrica di trattori Ursus di Varsavia, tra catena di montaggio e riunioni del consiglio direttivo: ma la quota produttiva è lontana, perché mancano le attrezzature. Kieslowski torna a stigmatizzare la burocrazia descrivendo le assurdità quotidiane affrontate dai lavoratori.

 




04/06/2016 21:00
Il cineamatore - Cinema
ingresso libero

(Amator, 117’, Polonia 1979, v.o. sott it.) con Jerzy Stuhr, Malgorzata Zabkowska, Ewa Pokas

Introduce Jerzy Stuhr

Filip, un tranquillo impiegato, compra una cinepresa 8mm e inizia a girare film, in casa e in fabbrica, arrivando a vincere un premio a un festival. Ma questa passione finirà per avere un prezzo altissimo. Una riflessione eccezionale sul fare cinema e sull’inevitabile perdita d’innocenza dell'uomo e delle immagini.

 

Il film sarà preceduto da

Ciak

(Klaps, 6’, Polonia 1976, v.o. sott it.) documentario

Seguendo il motivo conduttore di una tavoletta del ciak, un brevissimo e divertente film di montaggio di inquadrature non inserite nella versione finale de La cicatrice (1976), primo lungometraggio di Kieslowski a essere distribuito al cinema e interpretato anche da Jerzy Stuhr.

 




05/06/2016 21:00
Senza fine - Cinema
ingresso libero

(Bez konca, 103’, Polonia 1984, v.o. sott it.) con Grazyna Szapolowska, Maria Pakulnis, Aleksander Bardini

Polonia, 1982: Solidarnosc è bandito e vige la legge marziale. La morte di un avvocato oppositore unisce i destini della vedova, Ulla, e dell’operaio Darek, organizzatore di scioperi finito in prigione. Kieslowski firma un indimenticabile ritratto di donna e una denuncia politica di grande audacia e lucidità.

 

Il film sarà preceduto da

Ritornello

(Refren, 10’, Polonia 1972, v.o. sott it.) documentario

La routine lavorativa di un’impresa di pompe funebri, dove dolore e emozioni diventano numeri e pile di pratiche da sbrigare, riflettendo lo spirito più profondo di una società dominata dal controllo. Ma alla fine i numeri distinguono anche i neonati in un ospedale: così la vita va avanti.

 




07/06/2016 21:00
Krzysztof Kieślowski. Still alive - Cinema
ingresso libero

(Film o Krzysztofie Kieslowskim, 81’, Polonia 2005, v.o. sott it.) documentario di Maria Zmarz-Koczanowska

Realizzato per la tv in occasione del 10° anniversario della scomparsa di Kieslowski, il film ritrae da un’ampia prospettiva la personalità multiforme del regista, alternando immagini d’archivio alle testimonianze di colleghi (Wim Wenders, Agnieszka Holland) e collaboratori (Irène Jacob, Zbigniew Preisner).

 

Il film sarà preceduto da

La fotografia

(Zdjecie, 31’, Polonia 1968, v.o. sott it.) documentario

Partendo da una foto che ritrae una coppia di bambini sorridenti il giorno dopo la liberazione di Varsavia nel 1944, un giovane Kieslowski si mette sulle tracce dei due ormai adulti. Un’occasione per rivivere le emozioni contrastanti di quell’evento epocale, dietro il quale si nascondono tanti drammi dimenticati dalla Storia.

 




08/06/2016 21:00
Breve film sull'uccidere - Cinema
ingresso libero

(Krótki film o zabijaniu, 84’, Polonia 1988, v.o. sott it.) con Miroslaw Baka, Krzysztof Globisz, Jan Tesarz

Un giovane sbandato uccide un uomo senza motivo e a difenderlo in tribunale è un avvocato d’ufficio che fa di tutto per evitargli una condanna a morte, ma invano. Tra i film più celebrati di Kieslowski, è una durissima requisitoria contro la pena di morte, condotta sul filo di un’eccezionale tensione drammatica.

 

Il film sarà preceduto da

Sono stato un soldato

(Bylem zolnierzem, 16’, Polonia 1970, v.o. sott it.) documentario

“È un documentario su degli uomini che hanno perso la vista facendo il soldato durante la Seconda Guerra Mondiale. (...) Per tutto il film i soldati stanno seduti di fronte alla cinepresa e parlano. Io gli chiedo di raccontare i loro sogni. È di questo che il film parla in realtà”. (K.K.)

 




09/06/2016 21:00
Non desiderare la donna d'altri - Cinema
ingresso libero

(Krótki film o milosci, 83’, Polonia 1988, v.o. sott it.) con Grazyna Szapolowska, Olaf Lubaszenko

Il giovane Tomek è ossessionato dalla sua vicina di casa, Magda. Dopo averla spiata a lungo, decide di avvicinarla e dichiararle finalmente il suo amore, ma la reazione della donna avrà drammatiche conseguenze. Kieslowski riesce a indagare come nessun altro sui corpi e i sentimenti, sulla solitudine e la passione.

 

Il film sarà preceduto da

Il sottopassaggio

(Przejscie podziemne, 28’, Polonia 1973, v.o. sott it.) con Teresa Budzisz-Krzyzanowska, Andrzej Seweryn

Nel viavai di un sottopassaggio del centro di Varsavia si consuma la vicenda di una coppia separata due anni prima: lei lavora come vetrinista in un negozio, lui tenta un riavvicinamento. Girato in un solo giorno, è un piccolo miracolo di autenticità, che segnò di fatto l’esordio di Kieslowski nel cinema di finzione.

 




10/06/2016 21:00
Tre colori. Film blu - Cinema
ingresso libero

(Trois couleurs: Bleu, 98’, Francia/Polonia/Svizzera 1993, v.o. sott it.) con Juliette Binoche, Benoît Régent, Florence Pernel

Dopo aver perso in un incidente la figlia e il marito, un grande compositore, Julie è aiutata dall’assistente di quest’ultimo a concluderne un concerto incompiuto. Leone d’Oro a Venezia per il primo capolavoro della Trilogia dei colori, enigmatica e intensa riflessione sulla libertà come ideale irraggiungibile.

 

Il film sarà preceduto da

Teste parlanti

(Gadajace glowy, 14’, Polonia 1980, v.o. sott it.) documentario

Settantanove polacchi, uomini e donne dai sette ai cento anni, rispondono a tre domande: Quando sei nato? Chi sei? Che cosa ti piace di più? Le risposte compongono il ritratto di un paese e di un’epoca storica, ma risuonano anche universali e sorprendentemente attuali.

 




11/06/2016 21:00
Tre colori. Film bianco - Cinema
ingresso libero

(Trois couleurs: Blanc, 91’, Francia/Polonia/Svizzera 1994, v.o. sott it.) con Julie Delpy, Zbigniew Zamachowski, Jerzy Stuhr

Karol, parrucchiere polacco a Parigi, è costretto dalla moglie ad accettare il divorzio per la sua impotenza. Tornato in patria, riuscirà ad arricchirsi e a organizzare un piano per riavere la donna. Il film più feroce della trilogia, dove l'uguaglianza sembra realizzarsi nella vendetta, ma si sublima invece nell’amore.

 

Il film sarà preceduto da

La stazione

(Dworzec, 12’, Polonia 1980, v.o. sott it.) documentario

La Stazione Centrale di Varsavia: gente che arriva e che parte in un luogo in cui niente funziona bene, a parte un televisore che trasmette il telegiornale, davanti al quale si ferma qualche casuale viaggiatore. È l’ultimo documentario girato da Kieslowski.

 




12/06/2016 21:00
Tre colori. Film rosso - Cinema
ingresso libero

(Trois couleurs: Rouge, 99’, Francia/Polonia/Svizzera 1994, v.o. sott it.) con Irène Jacob, Jean-Louis Trintignant, Frédérique Feder

Valentine, fotomodella ginevrina, conosce casualmente un ex giudice che intercetta le telefonate dei vicini. Dapprima scandalizzata, la ragazza è sempre più attratta dal mistero umano del magistrato. Splendida chiusura della Trilogia dei colori e summa dell’opera di Kieslowski, con una coppia di protagonisti magistrali.

 

Il film sarà preceduto da

Sette donne di età diversa

(Siedem kobiet w róznym wieku, 15’, Polonia 1978, v.o. sott it.) documentario

Sette brevi episodi, ciascuno dedicato a una ballerina di danza classica, dalla più piccola, una bambina che muove i primi passi nella danza, alla più anziana, che insegna nella scuola. Una delle vette di Kieslowski documentarista, che attraverso diverse figure femminili traccia le tappe esistenziali di un’unica vita.

 
 
Calendario eventi
 
 
Print