55 ANNI DELL'ODIN TEATRET: LO SPIRITO DEL LABORATORIO. CONFERENZE PRESENTAZIONI E FILM

16 febbraio 2019

Teatro come cultura, baratto e reciprocità.
 
Relatori: Kai Bredholt, Piero Giacché, Vincenzo Santoro
 
Conferenza con Kai Bredholt, Piero Giacché e Vincenzo Santoro. Presentazione dei libri Odino nella terra del rimorso (di Vincenzo Santoro, ed. Squilibri), L’altra visione dell’altro (di Piero Giacché, ed. L’ancora del mediterraneo).

Proiezione dei film Il paese dove gli alberi volano di Iacopo Quadri e Davide Barletti, sulla preparazione dello spettacolo con la regia di Eugenio Barba per il cinquantesimo anniversario dell’Odin Teatret durante la Holstebro Festuge (settimana festiva), Odin Teatret a Cuba di Torgeir Wethal, sui baratti durante una tournée dell’Odin Teatret a Cuba nel 2002.
I film saranno introdotti da Francesca Romana Rietti.
 
Kai Bredholt, nato nel 1960 a Copenaghen - Danimarca. Ha fatto apprendistato come carpentiere navale. Comincia a suonare musica popolare, nelle strade e in cabaret. I suoi studi includono ricerche in musiche tradizionali e popolari di diversi Paesi europei, ma specialmente della Danimarca. Comincia a fare parte dell’Odin Teatret dal 1990, prima come musicista e compositore, poi come attore e organizzatore/regista di baratti e “trasformazioni “(teatralizzazioni di uno specifico ambiente sociale). Kai Bredholt fa regie di spettacoli di strada con gruppi di teatro di tutto il mondo e ha creato spettacoli circensi in cui si presentano attori, animali domestici, contadini con le loro bestie, ballerini di danza classica su trattori e molto altro. Il suo personaggio clownesco, Van Gakk, fa spettacoli per bambini sia da solo che in collaborazione con altri clown sia in Danimarca che all’estero. Kai Bredholt collabora anche con gruppi di Tae Kwondo, gruppi di danze popolari e pastori nella creazione di situazioni teatrali. Collabora anche con l’architetto Anton Ryslinge per creare luoghi teatrali all’aperto (per esempio usando ghiaccio o balle di fieno). Dal 1992 ha fatto parte dell’ensemble dell’ISTA (International School of Theatre Anthropology)
 
Piergiorgio Giacchè, antropologo, ha condotto studi e ricerche su vari aspetti della cultura e società e in particolare sul teatro contemporaneo. Attualmente insegna Etnologia europea: patrimonio culturale immateriale presso la Scuola di Specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università di Perugia. Collaboratore de “Gli asini” e di altre riviste nazionali e internazionali, è autore di Una nuova solitudine. Vivere soli fra integrazione e liberazione (Savelli, Roma, 1981),Lo spettatore partecipante (Guerini, Milano, 1991), L’altra visione dell’altro. Una equazione tra antropologia e teatro (L’ancora del mediterraneo, Napoli, 2004), Carmelo Bene. Antropologia di una macchina attoriale (Bompiani, Milano, 1997 e 2007), Ci fu una volta la sinistra, ovvero il silenzio dei post-comunisti, Edizioni dell’asino, Roma, 2013.
 
Vincenzo Santoro è responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Ha organizzato numerose iniziative sul “movimento della pizzica” e sulla cultura popolare, con particolare riferimento al Salento e al Mezzogiorno. È autore di numerose pubblicazioni sull'argomento, fra cui: Il ritmo meridiano. La pizzica e le identità danzanti del Salento (con Sergio Torsello), edizioni Aramirè 2002; Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina, Squilibri 2009; Memorie della terra. Racconti e canti di lavoro e di lotta del Salento, Squilibri 2010

INFORMAZIONI:

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Bookstore

via Milano 15/17

DATE:
16 febbraio 2019, 15:00