ALTRE VOCI DALLA CITTÀ STANCA

18 maggio 2019


La Notte dei Musei è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura
 


 
Altre voci dalla città stanca

ideazione e regia di Monica Demuru
in collaborazione con gli allievi del II anno di Recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico” di Roma
con Cecilia Bertozzi, Andrea Dante Benazzo, Anna Bisciari, Ciro Borrelli, Adele Cammarata, Lorenzo Ciambrelli, Carola Colombo, Anastasia Doaga, Marco Fanizzi, Federico Fiocchetti, Carlotta Gamba, Vincenzo Grassi, Enrico Elia Inserra, Ilaria Martinelli, Michele Enrico Montesano, Luca Nencetti, Elena Orsini Baroni, Davide Panizza, Sofia Panizzi, Diego Parlanti, Eros Pascale, Evelina Rosselli, Caterina Rossi, Giovanni Scanu, Lena Sebasti, Johannes Wirix-speetjens
assistenza musicale M° Mauro Arbusti - assistenza alla regia Veronica Rivolta
produzione Azienda Speciale Palaexpo
in collaborazione con Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico"
 
Un gruppo di allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" si trova negli ambienti monumentali del Palazzo delle Esposizioni, all’interno della mostra Il corpo della voce, visitatori e interpreti al tempo stesso: con la voce e il movimento indagano e rivelano le risonanze con i volumi del luogo, tra loro e il resto del pubblico. Rivelando qualcosa di uno spazio simbolo per la città, rivelano sé stessi, giovane popolo che la abita. Attraverso parole, canti e suoni di loro creazione, che si trasformano continuamente in composizioni lineari e frammentarie, in narrazioni distese e materiali astratti, si domandano quale posizione occupino loro stessi in questa città. Quesiti vaporosi, da nulla o di fuoco, che vibrano nelle loro voci, luogo di unione tra verità intima e logica, dove prende corpo il reale e il loro presente.

Come un'eco dal passato, emerge anche la "voce" di Giuseppe Gioachino Belli, poeta di una sola città - Roma - che nel realismo spietato dei suoi sonetti annulla ogni populismo, si seppellisce nel dialetto come inconscio della lingua, rinnovando, anche nella paura, il suo credo nell'oralità. A questo spettro risponde il coro dei ragazzi, affascinati o disgustati dal nichilismo pietoso, dalla maschera del cinico che assolve chiunque, ma sempre avidi di verità.
 
 


INFORMAZIONI:

apertura straordinaria dalle ore 20.00 alle ore 2.00 delle mostre "Il Corpo della Voce" e "World Press Photo 2019" con ingresso a €1. La biglietteria chiude all'1.00.

Palazzo delle Esposizioni

via Nazionale 194

DATE:
18 maggio 2019, 21:00

Le mostre in corso e quelle future

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