PRESENTAZIONE DEL LIBRO "CINQUE DISCORSI SULL'EUROPA" DI VÁCLAV HAVEL

16 ottobre 2019

Intervengono Stefano Cazzato, Marco Dotti, Ruzena Halova, Lucio Saviani, Ciro Sbailò 

 

Il volume raccoglie cinque discorsi – inediti in Italia nella forma in cui appaiono in queste pagine – tenuti da Václav Havel in diverse città europee nella seconda metà degli anni Novanta, periodo durante il quale il Presidente Ceco rappresentò un saldissimo punto di riferimento e, facendosi espressione delle attese, dell’entusiasmo, di un potente senso di rinascita e di partecipazione civile, divenne un simbolo per milioni di cittadini cechi ed europei e per una intera generazione di giovani cechi. Per questo motivo fare una selezione dei suoi discorsi presidenziali di quegli anni non è stata impresa facile.

La presente raccolta è stata pensata con sensibilità e riguardo nei confronti di quelli che Havel considerò i temi chiave del suo pensiero in generale e dal punto di vista politico.

I cinque discorsi presidenziali qui raccolti toccano aspetti legati alla città o all’istituzione in cui sono stati pronunciati, eppure sono attraversati e legati insieme da un medesimo tema: l’Europa. Proprio in questi discorsi è evidente come Havel sia riuscito a cogliere con profondità di pensiero e in modo inusuale temi politici e strategici per eccellenza come la Nato, il destino dell’Europa, l’Unione Europea e i regimi totalitari.

Sono riflessioni intorno all’idea di Europa, alle sue radici, alla ricchezza di culture che la abitano, al suo significato e al suo destino per la storia della cultura occidentale.
 

Václav Havel nasce il 5 ottobre 1936 in una famiglia benestante della Praga colta e imprenditoriale.

Il suo primo lavoro messo in scena è La festa in giardino (1963), mentre l'opera più conosciuta in Occidente è  Largo Desolato. Il suo teatro, fortemente impegnato sul profilo politico, intende "provocare l'intelligenza dello spettatore, appellarsi alla sua fantasia, costringendolo a riflettere su questioni che lo toccano direttamente in maniera da vivere intimamente il messaggio teatrale". In una delle opere che lo hanno reso celebre, Il potere dei senza potere, Havel ha teorizzato il cosiddetto Post-totalitarismo, termine usato per descrivere il moderno ordine socio-politico che ha fatto in modo che la gente potesse, come Havel dice, "vivere all'interno di una menzogna".  Nel gennaio 1968 Alexandr Dubček è eletto segretario del Partito e apre una stagione di riforme. Arriva  la Primavera di Praga, “l'esito della spinta dei tentativi più disparati” - come Havel scrive nel 1979 - “di un pensiero più libero, di una creazione e di una riflessione politica indipendenti; si trattò di un processo di graduale risveglio della società, di una sorta di apertura furtiva della sfera segreta” (Il potere dei senza potere). Il sogno del socialismo dal volto umano dura fino all' invasione delle truppe del Patto di Varsavia, seguita dalla stretta repressiva della “normalizzazione”. Nel 1977, dopo la campagna contro il processo al gruppo rock underground Plastic People e la fondazione di Charta '77, Havel viene arrestato. Per anni entra ed esce dal carcere. Il 1989 è l' anno della svolta per tutto il blocco sovietico: il 9 novembre cade il muro di Berlino e in Cecoslovacchia la “Rivoluzione di velluto” manda in frantumi il regime. Il 29 dicembre Havel è eletto Presidente e sale al Castello.  Nonostante le crescenti tensioni interne, Havel si batte con molta forza per evitare la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia. Per non firmare gli atti di divisione, Havel rassegna le dimissioni. Dopo la creazione della Repubblica Ceca, Havel si candida alle presidenziali del 26 gennaio 1993 e viene eletto. Durante il suo mandato si concentra soprattutto sull'allargamento a Est della Nato (l' adesione di Praga è del 1999) e sull' ingresso nella Unione Europea, della quale pure contesta “tecnocrazia e materialismo”; l'adesione avverrà nel 2004, durante la presidenza di Václav Klaus.

Muore a causa di problemi respiratori il 18 dicembre 2011 all'età di settantacinque anni. In suo onore nella Repubblica Ceca si sono tenuti tre giorni di lutto nazionale; anche la Slovacchia ha dichiarato una giornata di lutto.
 
Růžena Hálová
 (Praga, 1971), vive e lavora a Roma. Laureata in Lingue e Letterature Ceca e Russa e in Pedagogia all’Università “Carolinum” di Praga, è  traduttrice e interprete. Ha curato e tradotto il libro Václav Havel. Cinque discorsi per l’Europa (Euno Edizioni, 2014) e ha tradotto, con note e saggio introduttivo, Il Romanzo di Manfred Macmillen di Jiří Karásek ze Lvovic (Moretti&Vitali, 2016).

Per le Edizioni Leda di Praga è autrice del manuale Ceco per Italiani – Corso Avanzato e  consulente per il Dizionario Ceco/Italiano-Italiano/Ceco e per la seconda edizione del Ceco per Italiani di Jarmila Janešová.

Dal 2013 è co-fondatrice e Presidente della Società Filosofica Europea di Ricerca e Alti Studi (SFERA).

Nel ’95 lavora alla produzione del film Carnevale di Venezia (Ceska Televize) girato a Venezia da Otakar Schmidt, del Teatro Sklep di Praga. Nella stessa occasione traduce in simultanea un discorso di Massimo Cacciari trasmesso in diretta dalla Radio di Stato Ceca. Sempre nel ’95 è interprete e traduttrice del catalogo per il convegno-mostra, patrocinato dall’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma e dal Comune di Praga, Kosmos Topos. Interventi di arte contemporanea, svoltosi sia a Praga che al Palazzo Reale di Caserta. Nel ’96 e nel ’97 traduce in italiano discorsi inediti di Vaclav Havel, per la rivista “CroceVia” e i quotidiani “L'Unità”, “Il Mattino” e “Corriere della Sera”. Nel ’98 traduce brani dal libro di Jiří Doležal Česká kultura za protektorátu. Školství, písemnictví, kinematografie (La cultura ceca durante il protettorato. Istruzione, scrittura, cinematografia) per il libro di Giorgio Fabre L’elenco (Zamorani, 1998) sulla censura in Europa. Nello stesso anno traduce il discorso di Vaclav Havel Nato a Evropa per “La Repubblica”.

Ha seguito il Corso di perfezionamento in Ideazione, organizzazione e gestione di eventi culturali presso l’Università “La Sapienza”. È stata interprete per il Teatro Lirico di Cagliari, ha curato gli incontri culturali del Centro Rijnsburg di Roma e ha tenuto corsi di lingua ceca per italiani presso l’Istituto Nepomuceno di Roma, nell’ambito delle attività dell’“Associazione Praga”, di cui è stata co-fondatrice.


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