JAZIREH PROJECT

5 luglio 2019

Jazireh nella lingua persiana significa Isola, Isola come espressione multiculturale e non come isolamento dell’essere, le tante isole all’interno del mediterraneo sono un esempio della diversità culturale e ricchezza umana e “l’isolamento” sarebbe un concetto sbagliato e contrario alla vera anima del Jazireh. Il mediterraneo è un mare intercontinentale che bagna tante isole situate in Europa, Nordafrica, Asia fino a connettersi con l’Oceano Atlantico, isole diverse tra loro ma... l’acqua che le bagna è la stessa e mette in comunicazione le diverse culture arricchendone gli aspetti umani.
Questo progetto nasce da un’idea del musicista persiano Pejman Tadayon con lo scopo di fare incontrare e scambiare la propria cultura musicale con quella di altri due musicisti, di diversa estrazione culturale e musicale, quali Gabriele Coen e Giampaolo Scatozza.
Insieme creano e uniscono i linguaggi mettendoli in comune fra loro, linguaggi frutto delle loro esperienze nella musica di ricerca, world music e mediterranea, linguaggi che strizzano un occhio a fraseggi provenienti dalla musica africana e jazz con composizioni e clichè musicali originali.
Le sonorità arabe e persiane, con l’oud e la voce di Pejman Tadayon, si uniscono alle sonorità dal sapore mediterraneo, world e jazz di Coen e alla ricchezza ritmica data dalle percussioni e suoni elettronici di Giampaolo Scatozza.
 
Pejman Tadayon - oud, saz, bouzouki, canti
Gabriele Coen - sassofono soprano, clarinetti
Giampaolo Scatozza - percussioni, suoni elettronici

INFORMAZIONI:

Ingresso libero

Caffé delle Esposizioni

via Nazionale 194A

DATE:
5 luglio 2019, 21:30