VIAGGIO A SCENASTA ALL’OMBRA DI DON CHISCIOTTE E ALLA LUCE DI ALONSO QUIJANO NELLA MANCHA D’EUROPA IN QUINDICI TAPPE. MARZO/DICEMBRE 2019

16 aprile 2019

"(...) nella lettura successiva di un libro, l'essenziale è l'immagine ulteriore, l'indefinita immagine inconfondibile, che la lettura lascia nel ricordo... L'impresa del Don Chisciotte è indubitabile. L'immagine dell'idalgo e del suo scudiero e delle loro sconfitte ridicole è divenuta una parte indistruttibile e preziosa della memoria umana, a somiglianza dell'Ulisse omerico o dell'Ulisse dell'Inferno. Chiuso il libro, il testo continua a crescere e a ramificarsi nella coscienza del Lettore. QUEST'ALTRA VITA È LA VERA VITA DEL LIBRO. "
J. L. Borges. Prologo a Don Chisciotte. Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia. Vol. I. Ed. Bur. 1981
Nel pianeta Don Chisciotte di Cervantes, al BOOKSTORE di PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, esplode una meteora chisciottesca in quindici tappe/Atelier di due giorni ciascuna, da domenica 14 e martedì 16 aprile a dicembre 2019. Con artisti, maestri, grandi attori, giovani artisti, giovani attori, allievi e docenti in scena, organizzatori, direttori, curatori, editori…
ALONSO QUIJANO è “evocato” da attori e artisti, docenti e allievi per “ATTI DI DEPOSITO E LASCITO A VISTA” di libri, opere, oggetti d’arte e d’esperienza scenica, immagini, cataloghi, foto, disegni, film, video, suoni, voci, rumori, performance …
"... La differenza fondamentale tra lo stato di veglia e il sonno/sogno, risiede nel fatto che l'esperienza onirica è qualcosa che può essere generato/creato da noi (...)". Borges

Carlo Quartucci, protagonista della scena teatrale italiana insieme a Carmelo Bene, Carlo Cecchi, Carla Tatò, Carlo Cecchi, Perla Peragallo, Rino Sudano negli tra il ‘60 ed il ‘70, la sua ricerca si rivolge a linguaggi teatrali ispirati dalle correnti artistiche del surrealismo, del grottesco, del futurismo. Nel 1972 fonda la compagnia teatrale “Camion” con Carla Tatò. Ne segue un decennio di eventi che trovano testimonianza nei film per la tv Borgatacamion, Robinson Crusoe e Nora Helmer. Nel 1981 raduna a Genazzano diversi artisti visivi, musicisti, scrittori, cineasti, e dà vita al progetto artistico “Zattera di Babele” con l’obiettivo di sperimentare un nuovo linguaggio scenico attraverso l’interazione delle arti. A Berlino nel 1984 sviluppa il progetto su Kleist e la sua Pentesilea con Canzone per Pentesilea, Rosenfest Fragment XXX e Nach Themiscyra. Dal 1986 il progetto “Zattera di Babele” si trasferisce a Erice in Sicilia, dove nasce il Festival “Le giornate delle Arti”, laboratorio permanente sui diversi linguaggi artistici. Nel 1998 nascono i progetti Il cerchio d’oro del potere e La favola dell’usignolo, che lo coinvolgeranno con gli artisti della “Zattera di Babele” fino al 2001. Nel 2002 viene insignito della laurea honoris causa dal DAMS dell’Università di Torino. Leader con Carla Tatò, insieme ad artisti ed istituzioni culturali, di un grande progetto in situ Europa, che lo impegna dal 2002 al 2007, fino a ideare e fondare, a Roma, il nuovo progetto-spazio Teatr’Arteria/L’Edificio scenico.

Carla Tatò, dopo essersi specializzata in scenografia all’Accademia Romana di Belle Arti, lavora in teatro come attrice con Carmelo Bene, Maurizio Scaparro, Gian Maria Volonté, Roberto Guicciardini, Carlo Quartucci. Nel 1973 fonda con Carlo Quartucci la compagnia itinerante “Camion” con cui avvia il progetto Opera, messa in scena di tre testi di Roberto Lerici. Nel 1982 insieme a Carlo Quartucci, Jannis Kounellis, Germano Celant, Giulio Paolini e Roberto Lerici fonda la compagnia “Zattera di Babele” di cui faranno parte non solo attori di teatro e cinema ma anche pittori, musicisti e poeti. Da questo progetto prendono vita spettacoli di respiro europeo, tra i quali Pentesilea, Uscite, Didone, Platea, Comédie Italienne. Nel 1986, insieme a Mino Blunda e Rudy Fuchs, è ideatrice del Festival permanente "Le giornate delle Arti"a Erice, in Sicilia, nel cui ambito porta in scena Primo Amore, La favola del figlio cambiato e I giganti della montagna di Luigi Pirandello, Tamerlano il Grande di Christopher Marlowe, I Macbeth, Erste Liebe, Medea e Ager sanguinis di Aurelio Pes, Abitare Beckett di Carlo Quartucci. Con la collaborazione della Regione Lazio e dell'Unione Europea, nel 1998/1999, partecipa a diversi progetti, tra cui Il cerchio d'oro del potere, nell'ambito territoriale laziale. Nel 2006 insieme a Carlo Quartucci fonda a Roma il progetto-spazio Teatr'Arteria/L’Edificio Scenico.

INFORMAZIONI:

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Bookstore

via Milano 15/17

DATE:
16 aprile 2019, 17:00