PRESENTAZIONE DEL PRIMO NUMERO DELLA RIVISTA "LUOGHI COMUNI"

2 maggio 2019

Pietro D'Amore, Tomaso Montanari, Andrea Ranieri presentano il primo numero della rivista "LUOGHI COMUNI".
 
Intervengono Giovanni Caudo, Monica di Sisto, Carla Cimoroni.
 

I PERCHE’ DI UNA RIVISTA:

Luoghi comuni da sfatare, luoghi comuni da costruire.

Tanti i luoghi da comuni da sfatare in questi tempi di sovranismo. L’idea che la diversità è un male e che si è più sicuri se si vive tra simili e si riscoprono i vecchi valori della famiglia e del patriarcato. E la Nazione, la comunanza di suolo e di sangue, come fattore pressoché esclusivo di identità. Che convivono tranquillamente con luoghi comuni più recenti, che sono la base reale dell’insicurezza a  cui i valori regressivi intendono rispondere. Che la vita è lotta e competizione, che sono la varietà e la quantità del consumo a cui possiamo accedere i misuratori fondamentali del nostro benessere, che ricco è bello e giovane, e povero è brutto e vecchio. Che se il futuro fa paura è meglio vivere al massimo il presente, e che se tecnologia e consumi stanno distruggendo il mondo qualche nuova tecnologia lo salverà. Senza mai mettere davvero sotto accusa le cause vere dell’incertezza delle nostre vite e della insicurezza del mondo. La disuguaglianza crescente, il riscaldamento climatico, i poteri della grande finanza internazionale che domina il mondo. Ma non si sfatano i luoghi comuni semplicemente con  i ”lumi” di una corretta visione del mondo. Con le prediche che ripropongono i vecchi valori e i futuri perduti Occorre costruire nuovi luoghi comuni che sono prima di tutto luoghi fisici di incontro e confronto con i simili e con i diversi, per ricostruire nei mondi del lavoro e della vita la concretezza di un possibile mondo diverso. La solitudine della vita urbana si rompe non con le prediche ma costruendo socialità e compagnia dove è più difficile, e scoprendo magari che si vive meglio se ci riesce. Perché un nuovo futuro è possibile se si riesce a vivere meglio il presente. E mostrare che la democrazia praticata, la solidarietà con i deboli, il rispetto della natura e della cultura, la sobrietà del vivere e del consumare, può essere fonte di felicità e di gioia.

Raccontare questi nuovi luoghi comuni, provare a tenerli insieme, è il compito fondamentale di questa rivista. Lo farà proponendo in ogni numero una parola chiave,  a cui si ispireranno i contributi di quanti collaborano con noi a  questo progetto. Il primo numero, quello che vi presentiamo il 2 maggio è dedicato alla città, in cui si concentrano tanti luoghi comuni da sfatare, ma in cui tanti costruiscono e custodiscono tanti nuovi e vecchi luoghi comuni di condivisione e di incontro.


INFORMAZIONI:

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Bookstore

via Milano 15/17

DATE:
2 maggio 2019, 17:30