AUREA ROMA. DA ROMA PAGANA A ROMA CRISTIANA

22 dicembre 2000 > 22 aprile 2001


Roma diventa aurea per poeti e letterati nel momento stesso in cui, perdendo ogni potere politico, le resta solo un immenso e imperituro valore simbolico: “Prima urbes inter, divum domus, aurea Roma” (prima tra le città, dimora degli dei, aurea Roma), la definì Ausonio, poeta, storico e uomo politico del VI secolo. “Aurea Roma” è l’epiteto scelto dai curatori di questa esposizione che affronta le problematiche storiche e culturali di Roma connesse con il passaggio dal paganesimo al cristianesimo, sia dal punto di vista politico, religioso e sociale, sia dal punto di vista urbanistico, monumentale e iconografico.

Ideata in occasione del Giubileo del 2000, la mostra presenta circa quattrocento opere di età tardo antica, tra sculture di marmo e di bronzo, mosaici e dipinti, avori e argenti, provenienti dai più prestigiosi musei italiani e stranieri, tra i quali il British Museum di Londra, il Louvre di Parigi, Kunsthistorisches di Vienna, i Musei Vaticani, il Museo Archeologico del Cairo, lo Staatliche Museen di Berlino.

Da un lato la Roma pagana, con opere dedicate al culto di Iside e Osiride, provenienti dai ninfei sparpagliati per l’Appia Antica e nel centro storico; dall’altro le immagini simboliche e le effigi di Cristo, degli Apostoli e di Maria provenienti dalle catacombe e dalle chiese paleocristiane. La Roma che assiste allo sgretolarsi del suo splendore è la medesima città che adora Ercole quale eroe greco, ma anche novello Cristo.

La mostra è suddivisa in cinque sezioni, la prima è dedicata allo spazio pubblico e allo spazio privato; la seconda alla vita quotidiana, ai culti religiosi e ai riti funerari. La terza sezione è incentrata sui ritratti di imperatori e di privati cittadini, e culmina nella sala centrale con i frammenti del colosso bronzeo di Costantino, conservati nei Musei Capitolini. La sezione successiva, che illustra il passaggio dall’iconografia pagana a quella cristiana, propone tematiche e immagini pagane che, con diverso significato, vengono assunte e fatte proprie dal cristianesimo. La quinta sezione, infine, è dedicata alle basiliche cristiane, ai loro apparati decorativi e agli arredi liturgici, per finire con le prime icone cristiane.

La mostra è a cura di Serena Ensoli e di Eugenio La Rocca.
Allestimento di Romeo Giammarini e Alessandro Viscogliosi
Catalogo a cura di Serena Ensoli e di Eugenio La Rocca, con testi dei curatori Riccardo Santangeli Valenzani, Roberto Meneghini, Paolo Liverani, Elio Lo Cascio, Marina Bertinetti, Ernesto Monaco, Lucia Faedo, Andrea Augenti, Maddalena Cima, Mariarosa Barbera, Henri Briose, Martine Dewailly, Vincent Jolivet, Giuseppina Pisani Sartorio, Ignazio Tantillo, Paola Ciancio Rossetto, Rossella Rea, Federico Guidobaldi, Marina sapelli, Kenneth S. Painter, Carlo Pavolini, Andrea Carignani, Giandomenico Spinola, Beat Brenk, Rita Volpe, Marianne Bergmann, Werner Eck, François Baratte, Margherita Cecchelli, Fabrizio Bisconti, Eugenio Russo, Hugo Brandenburg, Sible De Blaauw, Gilbert Dragon, Javier Arce, Federico Guidobaldi, Augusto Fraschetti, Paola Chini, Leila Nista, Vincenzo Fiocchi Nicolai, Fabrizio Bisconti, Rosa Maria Bonacasa Carra, Carlo Carletti, Domenico Vera, Patrizio Pensabene, Francescp Pacetti, Luisa Musso, Federica Pirani, Thomas F. Matheus, Paul Zanker, Maria Adaloro, “L’Erma” di Bretschneider, Roma 2000.

Enti promotori:

Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali
Azienda Speciale Palaexpo
Palazzo delle Esposizioni
Soprintendenza Archeologica di Roma
Soprintendenza Archeologica di Ostia
Direzione Generale dei Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie
Pontificia Commissione di Archeologia Sacra