IL VOLTO DI CRISTO

9 dicembre 2000 > 14 maggio 2001


La mostra conclude le iniziative culturali promosse in occasione del Giubileo del 2000. Attraverso dipinti, sculture, oggetti di culto, monete, manoscritti e codici miniati, ripercorre la storia della rappresentazione del Volto di Cristo, dalle origini della Chiesa d’Oriente e d’Occidente, sino al secolo XVIII. E' un percorso affascinante nel quale si innestano vicende di carattere religioso, politico ed etico, che concorrono a delineare le immagini destinate a diventare fonti di ispirazione per gli artisti, dal Medioevo al Rinascimento, sino al Barocco.

Sono esposte circa cento opere tra cui preziosissimi dipinti su tavola, provenienti da collezioni private e da luoghi di culto difficilmente visitabili e da importanti musei, come il Musée du Louvre di Parigi, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Art Gallery di Washington, lo Staatliche Museen di Berlino e la British Library di Londra.

La mostra si articola in sette sezioni. La prima è dedicata alle rappresentazioni iniziali dell’immagine di Cristo, le cui fattezze, nel VII secolo, hanno ancora caratteri orientali, come accade nelle monete auree dell’epoca di Giustiniano II. Le altre sezioni sono dedicate ciascuna a una delle celebri immagini “acheropite”, quelle che una tradizione altomedioevale considera non dipinte da mano umana, ma miracolosamente impresse su tessuti e altri materiali: L’acheropita del Salvatore, il Mandylion di Edessa, la Veronica, il Volto Santo di Lucca, La Sacra Sindone. Immagini, queste, oggetto di profonda devozione nei secoli e come tali venerate e gelosamente custodite. In una sezione, inoltre, si rintracciano le origini dell’iconografia del profilo di Cristo, così come si è diffusa a partire dalla metà del Quattrocento e che una legenda vuole derivata da un’immagine miracolosamente incisa su uno smeraldo perduto.

In ciascuna delle diverse sezioni, la mostra presenta una selezione di preziosi manufatti e di opere ispirate alle immagini acheropite, dalla copia del Mandylion conservata nei Palazzi Pontifici al Salterio, alla Medaglia di Andrea de’ Pasti con il profilo del Cristo, alle incisioni di Pietro Fontana e di Albrecht Dürer, ai dipinti, tra gli altri, di Hans Memling (“Santa Veronica” della National Gallery of Art di Washington), Filippino Lippi (Volto Santo di Lucca tra angeli e Santi proveniente dagli Uffizi di Firenze), Andrea Mantenga (Cristo doloroso del Museo Civico di Correggio) e Beato Angelico (Cristo coronato di spine del Museo Civico di Livorno “Giovanni Fattori”).

La mostra è a cura di Giovanni Morello con Herbert L. Kessler e Gerhard Wolf.
Allestimento di Lucio Turchetta.
Catalogo a cura di Giovanni Morello e di Gerhard Wolf, con testi dei curatori e di Jorge M. Mejia, Hans Belting, Michele Bacci, Serena Romano, Maria Andaloro, Walter Angelelli, Enrico Parlato, Herbert L. Kessler, Philine Helas, Michele Camillo Ferrari e Ferdinando Molteni, Electa Editore, Milano 2000.

Enti promotori:
Comune di Roma
Assessorato alle Politiche Culturali
Azienda Speciale Palaexpo
Palazzo delle Esposizioni
Biblioteca Apostolica Vaticana