TRA MUNARI E RODARI

16 giugno > 24 ottobre 2020

Forum - Piano zero
 
ingresso gratuito

 

Per accedere alla mostra non è prevista la prenotazione on line. L'ingresso dei visitatori avviene da via Nazionale n. 194 al fine di consentire i controlli di sicurezza e la misurazione della temperatura. E' possibile accedere dall'ingresso di via Milano 13 previa richiesta al personale di sala e solo per comprovata necessità.

Ingressi contingentati (massimo 12 persone) e scaglionati ogni mezz’ora.

L’uscita dall'edificio avviene esclusivamente dalla Libreria su via Milano.


Tra Munari e Rodari è un’iniziativa proposta dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano istituito da Biblioteche di Roma. Il progetto, in collaborazione con Corraini Edizioni - con cui Bruno Munari ha sempre lavorato stabilmente nel corso degli anni -vuole essere un omaggio ai due artisti e celebrare il loro incontro, umano e intellettuale. Non un formale tributo ma un dono a due maestri che come chiarisce il presidente di Biblioteche di Roma, Paolo Fallai, “hanno punto le nostre supponenti certezze, lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica, la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre a schemi rigidi e rassicuranti”. Dieci pannelli che raccontano con poesia e immediatezza i punti di contatto tra i due artisti, un binomio fantastico da cui è sprigionato il piacere dell’invenzione, della fantasia della creatività che fa di Rodari e Munari personaggi unici del panorama artistico del '900 italiano.
 

Vanessa Roghi, storica, è autrice della biografia di Gianni Rodari: Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari (in uscita per Laterza). Ha scritto, sempre per Laterza: La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro il potere delle parole (2017), Piccola città. Una storia comune di eroina (2018).

 
In attesa di poter visitare la mostra nel Forum del Palazzo delle Esposizioni, prosegue il racconto del rapporto tra Bruno Munari e Gianni Rodari con Ilaria Capanna, autrice e membra del Comitato CentoRodari.

 

In attesa che la mostra potesse essere visitabile si è in questi mesi mantenuto un filo diretto con il pubblico condividendo sul sito e i canali social del Palazzo delle Esposizioni contenuti inediti e approfondimenti dedicati a Rodari e Munari ancora consultabili su questa pagina.

In particolare il Laboratorio d’arte di Palazzo delle Esposizioni si è rivolto alle famiglie e alle insegnanti con il progetto Filastrocche animate. Un invito a 5 illustratori e illustratrici   Andrea Antinori, Marianna Coppo, Mariachiara Di Giorgio, Massimiliano Di Lauro e Alessandro Sanna – a interpretare con il proprio segno le filastrocche del maestro di Omegna e a suggerire a bambini e bambine tecniche e strumenti originali per realizzare i propri disegni.

Le tavole degli artisti e i loro video-tutorial assieme alle decine di lavori realizzati dai più piccoli arricchiscono la mostra con una sezione dedicata.

 

Bruno Munari (1907-1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del '900. Ha sempre dedicato la propria attività creativa alla sperimentazione, con un'attenzione particolare al mondo dei bambini e dei loro giochi. Le sue creazioni nei campi della pittura, scultura, design, fotografia e didattica ne attraversano le diverse poetiche seguendo il filo della sua personalissima originalità.

Gianni Rodari (1920-1980) è stato maestro, giornalista, pedagogista e scrittore, a partire dagli anni Cinquanta ha iniziato a pubblicare le sue opere per bambine e bambini, che hanno ottenuto fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri, tradotti in molte lingue, hanno meritato nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», considerato il «Nobel» della letteratura per l’infanzia. La sua Grammatica della fantasia, è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per ragazzi.
 Tra Munari e Rodari - Catalogo a cura di Biblioteche di Roma e Corraini Edizioni
 
 
 
 
La mostra fa parte del nuovo palinsesto culturale di Roma Capitale Romarama