JOHN CAGE | SIXTY–TWO MESOSTICS RE MERCE CUNNINGHAM

per voce non accompagnata e microfono [frammento] in John Cage, Cramps Records / Nova Musicha n. 1, 1974 8' 30"


    no limitS
           nexT
              foR him
          to leArn was
             in Tibet
after that Out
into vocal Space

John Cage, 1991

Stratos si avvicina alle opere del compositore statunitense John Cage interpretando i suoi Sixty–Two Mesostics Re Merce Cunningham [1971] per voce non accompagnata e microfono, parzialmente inclusi nel disco antologico di John Cage pubblicato dalla Cramps Records, nato in collaborazione con Juan Hidalgo, Walter Marchetti e Gianni Emilio Simonetti.
Il mesostico è un componimento poetico classico in cui le lettere delle parole lette in senso verticale dall’alto in basso a metà verso formano una parola o una frase, come nella citazione riportata qui in esergo: "Per lui il prossimo passo conoscitivo sarebbe stato in Tibet, e da lì oltre, fuori nell’universo fonetico". Gioco linguistico che diventa metodo compositivo, l’utilizzo
del mesostico è esemplare della ricerca aleatoria sul suono perseguita dalla sperimentazione musicale di Cage: in questo lavoro i sessantadue blocchi vocali sono composti da parole scelte in base all’antico libro cinese degli oracoli, I Ching. Si tratta di una composizione vocale impegnativa, come si desume anche dalle annotazioni di Stratos sulla partitura performativa, in cui l’esecutore è chiamato a leggere le parole e a interpretarle non in basea uno spartito tradizionale ma seguendo dei particolari accorgimenti grafici. La ricerca non convenzionale che Demetrio Stratos conduce sulla voce umana non può non affascinare un musicista sperimentale come Cage il quale riconosce le potenzialità di una voce "che si estende al di là di ogni senso del limite". L’alta considerazione di Cage nei confronti della sperimentazione vocale di Stratos è testimoniata in mostra dalla dichiarazione rilasciata dal musicista statunitense in occasione di un incontro organizzato dall’istituto Italiano di Cultura a New York nel 1989 e documentata dal video di Paolo Spedicato intitolato Stratosphera. A Tribute to Demetrio Stratos.