DAL LAVORO SU BEIRUT DI GABRIELE BASILICO, L’OCCASIONE PER UNA RIFLESSIONE SULLE CONSEGUENZE DELLA GUERRA

26 gennaio 2020

Marco Damilano, Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi, modera Renata Ferri
 

 “Quando si arriva a Beirut si sente il peso della storia. Ricordo di essere arrivato di notte, in una notte molto chiara. La città non era illuminata e gli edifici sembravano dei fantasmi. Lo spazio era percepibile ma non la materia”. Basilico, Beirut (Art&;1994). Dalla narrazione per immagini e parole di Gabriele Basilico, l’occasione per una riflessione sulle conseguenze della guerra. 30 anni dopo la guerra in Libano ci confrontiamo con la guerra all’Isis attraverso il lavoro del fotografo Alessio Romenzi in Libia, Iraq e Siria e la scrittura di Francesca Mannocchi che con il suo ultimo libro – Porti ciascuno la sua colpa. Cronache dalle guerre dei nostri tempi (Laterza, 2019) – ci accompagna nella conversazione con Marco Damilano, direttore de L’Espresso, per comprendere le conseguenze e il ruolo dei media nei conflitti di ieri e di oggi.
 

 
Marco Damilano
è direttore del settimanale l'Espresso. Giornalista politico e cronista parlamentare, il suo ultimo libro è Un atomo di verità. Il caso Moro e la fine della politica italiana (Feltrinelli, 2018). Ha pubblicato, tra gli altri, Democristiani immaginari, Il Partito di Dio, Lost in Pd, Eutanasia di un potere, Chi ha sbagliato più forte, Missione incompiuta, intervista con Romano Prodi, La Repubblica del Selfie. Dalla meglio gioventù a Matteo Renzi e Processo al nuovo.
 

Renata Ferri, giornalista, dal 2005 è caporedattore photoeditor di iO Donna il femminile del Corriere della Sera. Dal 2010 al 2018 ha ricoperto lo stesso ruolo anche per Amica, il femminile mensile di Rcs Mediagroup. Dal 1991 al 2005 ha diretto la produzione fotografica di Contrasto. Insegna in scuole di fotografia e corsi specialistici dedicati. Ha partecipato a numerose giurie italiane e internazionali, incluse due edizioni del World Press Photo (2011 e 2012). Dal 2010 al 2015 ha tenuto blog di storie fotografiche su ilpost.it. Cura progetti editoriali ed espositivi di singoli autori e collettivi.
 

Francesca Mannocchi è una giornalista freelance, si occupa di migrazioni e conflitti e collabora con numerose testate italiane e internazionali. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016 e vinto il Premio Giustolisi con l'inchiesta Missione impossibile sul traffico di migranti e sulle carceri libiche. Nel 2018 il documentario diretto con il fotografo Alessio Romenzi è stato presentato alla 75° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Ha scritto Io Khaled vendo uomini e sono innocente, Porti ciascuno la sua colpa, Libia.
 

Alessio Romenzi ha lavorato a lungo nelle acciaierie prima di dedicarsi professionalmente alla fotografia. Nel 2009 si trasferisce a Gerusalemme per documentare la nascente Primavera araba. Successivamente entra in Siria dove è tra i primi fotografi ad introdursi nel Paese in rivolta. Attualmente si concentra sui fenomeni migratori. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: Sony Award 2017; due World Press Photo (2013 e 2017), altrettanti POY (Picture of the year, 2013 e 2017), Foto dell’anno UNICEF e il Premio Ponchielli.


INFORMAZIONI:

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. I posti per le conversazioni, i tavoli di lavoro e le proiezioni verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni appuntamento. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della PdE card. L’ingresso non sarà consentito a evento iniziato.

Sala Cinema

Scalinata di via Milano 9a

DATE:
26 gennaio 2020, 18:30

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