GIACOMO VERDE

25 giugno 2022, ore 13:00 e ore 18:00

Senza cognizione, 1985
40’, col., son., VHS, produzione SeStessi video

Una ripresa di Mario Schifano mentre realizza, davanti il pubblico di Piazza S.S. Annunciata a Firenze in occasione dell'inaugurazione dell'anno etrusco 1985, un dipinto di 5m x 10 m.
 

Fine fine millennio, 1988
10’, col., son., ½“ VHS e ¾” U-matic, produzione SeStessi video, Blow Up audiovisivi

Un video ripreso più volte dall'artista (1984, 1987, 1988) con cui Giacomo Verde partecipa alla Rassegna Follia Follia di Roma (1988) e vince il premio Bobiina d'oro ad Altri nel 1989. Selezionato per Videoculture, Napoli (1989); Un anno di video italiano Salso Film e TV, (1989); Lygon Art Festival, Melbourne, (1989); TiVideo90, Roma, (1990); Teletime videoarte (1990), Messina, (1991). Una riflessione, una domanda sul rapporto tra arte e cronaca, tra creatività astratta e notizie di guerra. Il colore cola sulle immagini della guerra del Golfo, di annunciatrici, di uragani e intercettazioni aeree fino a trasformarle in macchie informali di colore elettronico. Il nostro immaginario è ormai elettronico, fatto di notiziari, caratteri cubitali, telegiornali. Visioni immateriali in tempo reale. Riuscirà la pittura, il colore, a rimarginare la nostra memoria-amnesia di “fine fine Millenio”, ferita di guerra presente?
 

A’sdrubali, 1989
19’, col., son., ½” VHS e BVU, produzione SeStessi video, Blow Up audiovisivi

Una camera mobile, agile e leggera segue la mobilità pittorica di Gianni Asdrubali. Si rincorrono i segnali del codice visuale dell'artista per delineare il processo dell'opera. Un video che va oltre il documentario d'arte, un video complice composto per frammenti di esperienza di lavoro tratto sul campo del pittore in azione, nel suo studio di Tuscania. Racconta dell'incontro tra un pittore e un videomaker e il loro rapporto di gioco-sfida tra la telecamera e il pennello: due modi diversi di fermare, rappresentare, le stesse energie creative.
 

Stati d’animo, 2004
3’ 19”, col., son., paint box, computer grafica, produzione Eta Beta
Il video è vincitore del premio per i migliori storyboard Opera Video del Festival POW di Narni a cura di Carlo Infante. Animazione in grafica 2D del trittico di Boccioni, pittore Futurista, composto da Gli addii, Quelli che vanno e Quelli che restano
 
 

Tutte le opere di questa rassegna sono concesse dall’Archivio Giacomo Verde

 
 

Giacomo Verde nasce a Cimitile (Napoli) nel 1956 e si diploma all’Istituto d’Arte di Firenze nel 1977. Dal 1983 ha inizio la sua carriera artistica e teatrale. In quegli anni realizza più di centocinquanta videotape nel campo del teatro, divenute poi opere a sé. Nel 1986 realizza la nota videoinstallazione Totem di Est-Etica Antica-t-Astr-Fica, prodotta in occasione di Videoset ’86 ed esposta nelle Gallerie Civiche di Arte Moderna di Palazzo dei Diamanti, a Ferrara. In quello stesso anno fonda il gruppo Bandamagnetica e compare in molte trasmissioni televisive sui canali RAI: Dancemania (1986) di Rai3, Il Sabato dello Zecchino (1987) su Rai1 e anche Fuori Orario, nella sua prima versione, su Rai3, nel febbraio del 1988. Ispirato da Boccioni, realizza in computer grafica Stati d’Animo (1989), con cui vince il concorso per storyboard al festival POW di Narni. Negli anni Novanta intraprende un viaggio-studio in Senegal e inizia il Progetto Tele-Racconto. Il decennio vede molte installazioni interattive. Collabora a livello internazionale con reti come la Van Gogh TV di Amburgo (1992), per la quale realizza la TV interattiva Piazza Virtuale per documenta IX di Kassel. Nel 1993 collabora con Correnti Magnetiche alla performance in realtà virtuale Per Krizia. L’anno successivo, con Stefano Roveda, crea Euclide, utilizzando cyberglove. Dal 1998 inizia la produzione dei video-fondali-live e nel 1999 fonda l’associazione culturale ZoneGemma (laboratorio teatrale di cultura bio-tecnologica). Dal 2000 è sulla scena internazionale con molti video-fondali-live, da Parigi a Tokyo, mentre dal 2002 tiene corsi di formazione di regia multimediale, con indirizzo teatrale. Negli ultimi anni di attività realizza molte collaborazioni con associazioni e gruppi artistici, realizzando opere virtuali e per il web. Nel 2009 tiene il workshop Free Cell Video Art, per un uso creativo del video-cellulare, e ne pubblica un resoconto in un libro. Nel 2014 realizza la video-performance 150 KNOTS, composta da minisculture con QR code. Nel 2015 fonda la rivista online Lo sguardo di Arlecchino, con Igor Vazzaz. È stato inoltre docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Muore nel 2020.

 
 
Immagine: Giacomo Verde, still da Stati d'animo. Courtesy Archivio Giacomo Verde


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