DOLOMITI. IL CUORE DI PIETRA DEL MONDO

20 giugno > 2 settembre 2018

Spazio fontana - Palazzo delle Esposizioni 
 
In mostra la straordinaria bellezza delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale dell'Umanità
 

Immagine: Le Tre Cime di Lavaredo, il massiccio montuoso più importante delle Dolomiti, foto di Georg Tappeiner


Le Dolomiti sono un monumento d’arte diffuso che l’UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità per la loro straordinaria bellezza e importanza scientifica per la storia della Terra. Ora, per la prima volta in mostra a Roma, questa magnificenza è documentata da una quarantina di prestigiosi scatti del fotografo Georg Tappeiner. L’autore, che vive nelle Dolomiti, ha "respirato" quella bellezza che ci affascina e scattando le foto ci ha restituito arte, nell’arte.

In Sala Fontana, con un allestimento che valorizza ancor più le vedute dolomitiche di Tappeiner, "Dolomiti. Il cuore di pietra del mondo" sarà visitabile fino al 2 settembre. Queste panoramiche delle Dolomiti esaltano, attraverso la luce, il dettaglio e lo sguardo professionale, la straordinaria bellezza che ha conquistato e continua a "stregare" milioni di persone nel mondo.

 

Quelle di Georg Tappeiner sono vedute stupefacenti che diventano creazioni artistiche del paesaggio e tornano a restituire all’arte della fotografia quella dignità che pareva essere smarrita. Non a caso il National Geographic, la prestigiosa rivista nata per ‘esplorare il mondo e prendersi cura della Terra’, ha pubblicato per prima alcuni dei bellissimi scatti di Tappeiner e proprio a seguito di questa iniziativa è nata la mostra “Dolomiti. Il cuore di pietra del mondo“. Lo sguardo del fotografo è di grande efficacia comunicativa e, al contempo, immortala con assoluta potenza la straordinarietà del Bene Naturale Dolomiti. L’autore ha esposto parte di questi scatti a Praga, a Zagabria e ora, finalmente, a Roma.

Grazie ad una sinergia impeccabile con i vertici del Palazzo Esposizioni a corredo della mostra, oltre al catalogo, ci saranno supporti informativi della Fondazione Dolomiti UNESCO, tra cui un documentario (parte di un reportage di Piero Badaloni realizzato con la collaborazione di Fausta Slanzi, fotografia e montaggio di Nicola Berti) che documenta quanti personaggi del mondo dell’arte, della musica, della scrittura si siano ispirati alle Dolomiti: non solo pittori (Tiziano Vecellio), scrittori (Dino Buzzati), musicisti (Gustav Mahler), fumettisti (Aurelio Galleppini, Galep uno degli autori di Tex Willer) e fotografi di tutto il mondo, ma anche centinaia e centinaia di migliaia di persone sedotti dalla bellezza strepitosa delle Dolomiti.

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